Nell'ultimo episodio del podcast Happy Sad Confused, Ben Affleck ha parlato del punto più basso della sua carriera, identificandolo con l'esperienza delle riprese aggiuntive di Justice League durante il passaggio di testimone tra Zack Snyder e Joss Whedon. Durante le riprese, infatti, il regista di Man of Steel e Batman v Superman ha dovuto affrontare il lutto per la scomparsa della figlia e la conclusione delle riprese è stata affidata a Whedon, che – è stato stimato dallo stesso Snyder – ha girato scene aggiuntive per 60 nuove pagine di materiale, coinvolgendo tutto il cast in un vortice di lavoro non previsto:

L'esperienza di Justice League è stata così negativa per così tanti motivi: alcuni legati alla mia situazione personale, altri alla tragedia avvenuta in quel periodo. Ho capito come non si debba realizzare un film del genere, ovvero quando lo studio è in conflitto con il regista. Sono stato davvero felice e soddisfatto che Zack abbia potuto far uscire la sua versione [la Snyder Cut]. Ero davvero contento per lui. È stata una situazione di merda: il suo allontanamento dal film e le riprese aggiuntive che abbiamo dovuto fare. Se vuoi sapere qual è stato il punto più basso della mia carriera, è stato quello.

Affleck, che già in precedenza aveva confessato che era stata quell'esperienza a convincerlo a smettere di indossare i panni del supereroe, ha anche confermato, nel corso dell'episodio, di aver rinunciato in quegli stessi anni a un altro grande franchise cinematografico, rifiutando la direzione di Star Wars: Il risveglio della forza offertagli da Lucasfilm:

All'epoca parlai con loro e la mia reazione fu più o meno questa: "Ehi, mi piace Star Wars, ne sono un fan, ma non sono la persona adatta a dirigere questo film”. Credevo semplicemente che qualcun altro, con più passione per il progetto, avrebbe fatto un lavoro migliore. Reinventare quel mondo comporta molte sfide. Del resto, abbiamo visto tutti come sono andate le cose: non è stato facile per loro reinventare quel franchise. Alcuni hanno fatto un ottimo lavoro, altri… e poi c'è un'intera fanbase con opinioni molto forti… Così ho pensato: "Sai una cosa? Non credo di poterlo fare bene quanto qualcun altro, e non voglio dirigere qualcosa di cui non sento di poter andare davvero, profondamente fiero."